Marco 的个人资料vediam che viene fuori照片日志列表更多 工具 帮助

日志


12月25日

Natale!

"Poesia"*
Alcuni dicono che il Natale ha un odore
 
 
Alcuni dicono che il Natale ha un odore
L'odore dei soldi
che permane nell’anima del Consumismo
l'odore dell'ipocrisia che si cela nelle strade
l'odore del wisky che ricorda la famiglia
l’odore della carta da regalo che profuma di perbenismo morto
odore di bontà che si scorge appena.
 
 
*Rubata da questo sito: www.bukowski.altervista.org
12月8日

STATUTO & Solidarieta' x Operai TyssenKrupp

UN AIUTO ALLE FAMIGLIE DEGLI OPERAI SCOMPARSI.
A partire dalle prossime date del 13 ad Arezzo, 14 a Grosseto e 15 dicembre a Perugia (e a seguire per tutti i concerti del 2008), gli STATUTO saranno impegnati in una raccolta di fondi a sottoscrizione da devolvere alle famiglie degli operai morti tragicamente sul lavoro nell’acciaieria Thyssen Krupp di Torino. Al banchetto del merchandising saranno disponibili delle cassette per le offerte che verranno documentate e consegnate tempestivamente alle famiglie tramite le organizzazioni che se ne occuperanno garantendone l’affidabilità.
Inoltre, sarà anche interamente devoluto tutto il ricavato dalle vendite del cd “Sempre” che contiene il brano “In Fabbrica” . In questo modo gli Statuto si prefiggono di dare e sollecitare un aiuto concreto (seppur limitato rispetto all’enormità della tragedia) e sensibilizzare la coscienza dell’opinione pubblica sulle morti sul lavoro a Torino e in tutta Italia.
Gli Statuto sono disponibili per qualsiasi iniziativa di solidarietà per le vittime della tragedia dell’acciaieria torinese. Sono giorni davvero drammatici!
Oltre ai lutti personali (a proposito, del funerale di Alex non abbiamo saputo niente), si aggiunge una tragedia collettiva, un disastro umano e sociale.
L’incendio della Thyssen Kupp era quasi annunciato. Non era la prima volta che capitava e nonostante questo, gli operai addetti lavoravano anche di notte pur di non perdere il posto in una fabbrica che aveva intrapreso la strada della “dismissione”.
Troppo facile e comodo adesso commentare e scrivere per tutti quanti, io per primo!| Frasi del tipo “Certi lavori non li fa più nessuno”, “stare in acciaieria non è più come una volta..” non si dovrebbero MAI più sentire. Una morte tremenda!
Su altri siti si può leggere dinamiche della tragedia e tutti i dettagli sulla situazione inadeguata per la sicurezza dei lavoratori nella fabbrica dello scempio. Il dramma dell’occupazione in condizioni rischiose e precarie, famiglie distrutte in nome della “produttività” per padroni recidivi e impuniti.
Il mondo non cambia, non migliora. Lo stato sociale non garantisce un’esistenza dignitosa a troppe famiglie. E tutto questo a Torino, nell’olimpica e “rinnovata” Torino, dove (a quanto si legge sui giornali torinesi.) ormai in fabbrica non si va più, si sta solo in giro ai Murazzi a divertirsi.. e problemi di soldi, occupazione, case e scuole nn ne esistono.
Ai famigliari degli operai morti e a quelle dei feriti va la nostra massima solidarietà e la disponibilità per qualsiasi iniziativa concreta di aiuto in qualsiasi forma.
12月7日

POVERA VITA MIA - 99 POSSE

Alle volte mi ritrovo con la testa tra le mani
e penso di essere diventato pazzo
mi dico cazzo! non è reale qua mi devo calmare
eh già, devo stare calmo, riprendere il controllo,
lucidità, perché fa caldo qua,
senti che caldo che fa, si muore, ma si fa per dire
non è che fa caldo e uno muore
a meno che non sia anziano e c’abbia problemi col cuore
o di pressione, ma non è che fa caldo e uno muore
il caldo è una cosa naturale, come andare a lavorare
C’è l’affitto da pagare? Vai a lavorare,
lì ti possono sfruttare, umiliare, sottopagare,
cassaintegrare, ma non è che ti possono ammazzare,
non è così, perdio, non è così che deve andare,
cazzo, morire, cazzo morire per poco più di un milione
non può capitare, ma non si sa come
succede ogni giorno a ben tre persone
e io sarei il pazzo! mille morti l’anno è una guerra perdio
ed io sono un pazzo fottuto che con una guerra in corso
vado ancora in giro disarmato, un pazzo, un pazzo fottuto

Povera vita mia chi coglie e magna
chi se ne fa nu rap e chi na pigna
Povera vita mia chi magna e magna
chi se ne fa nu rap e chi na pigna

Più ci penso e più mi è chiaro
il fatto che non sono diventato pazzo
è solo che là fuori c’è qualcuno
che si è messo in testa di ammazzarci tutti
e puoi giurarci che nemmeno lui è pazzo
pazzo è riduttivo per un serial killer recidivo
che poi non è neanche uno
perché sono tanti e sono pure tanto ricchi
e potenti e sfacciati maledetti siano loro
e chi cazzo li ha creati, avidi assassini senza scrupoli
che intascano un miliardo ogni due mesi
e si permettono di parlare
di taglio alle spese e ai contributi
i bastardi fottuti
, figurati se c’hanno orecchie per sentire
chi gli parla di riduzione dell’orario di lavoro

per loro se dopo otto ore di lavoro
sei stanco, fai una cazzata e muori
è un peccato e manco per la tua vita
quanto per la pensione che hanno cacciato
e comunque hanno risparmiato
rispetto all’assunzione di nuove persone a pieno salario
è questo lo straordinario obbligatorio
chi vola alle Bahamas e chi va all’obitorio
e dovremmo pure dirgli grazie
perché “offrono” lavoro

Povera vita mia chi coglie e magna
chi se ne fa nu rap e chi na pigna
Povera vita mia chi magna e magna
chi se ne fa nu rap e chi na pigna

Alle volte mi ritrovo con la testa fra le mani
e penso, penso e rifletto: in Italia c’è un conflitto
una guerra che fa più di mille morti all’anno
tra lavoro e mala sanità
, e dimmi tu
se questa qua non è pulizia etnica
cos’è come si chiama?
Quando uno che c’ha i soldi può avere tutto
e uno che ne ha di meno non ha diritto
nemmeno a un letto in un ospedale quando sta male
e se vuol farsi curare deve pagare
solo che coi soldi che gli danno quelli del lavoro interinale
c’è l’affitto da pagare, il bambino da mantenere
e cosa cazzo vuoi pagare un dottore
quando non sai nemmeno se tra due mesi
c’ avrai ancora un fottuto lavoro
perché il lavoro interinale non è altro che
una prestazione occasionale di lavoro manuale
non qualificato, esattamente il caso in cui
il rischio d’incidente sul lavoro è quintuplicato
e tutto questo non è capitato
ma è stato pensato, progettato e realizzato
dal padronato in combutta con l’apparato decisionale dello stato

per il quale la vita di un proletario non vale non dico niente
ma sicuramente non vale il costo di un’assunzione regolare
con tanto di corso di formazione professionale;
è evidente il disegno criminale o no?
o sono io che sono pazzo?

Povera vita mia chi coglie e magna
chi se ne fa nu rap e chi na pigna
Povera vita mia chi magna e magna
chi se ne fa nu rap e chi na pigna

 

Altri morti sul lavoro...