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日志


7月4日

da leggere....

Nota dell’autore

Ho chiesto all’editore di pubblicare in appendice il testo della Dichiarazione universale dei diritti umani, firmata Parigi il 10 dicembre 1948.
Credo sia fondamentale che questo documento sia letto e meditato da tutti. Mi piacerebbe, anzi, che ce ne fosse una versione plastificata, di piccolo formato, da tenere nel portafogli con la carta d’identità e la tessera del gruppo sanguigno.
Strana civiltà quella in cui buona parte degli individui e dei popoli non conosce i propri diritti.
Perché quella dichiarazione, che resta tra le più alte espressioni del pensiero etico, sociale e politico dell’umanità, ci dice quali sono i diritti di tutti noi, ciascuno di noi.
E ci fa anche vedere, per molti versi, quelli che sono i nostri doveri, e i doveri di chi ci governa.

A cinquantaquattro anni dalla prima firma, non c’è un paese che abbia messo in pratica tutti gli articoli che ha firmato. Il mondo si trova su una china molto pericolosa, anche perché non sono stati rispettati quei principi, pilastri della convivenza civile che pure sono stati “letti, approvati e sottoscritti”.
Forse anche per questo ci dibattiamo tra guerre e povertà, tra fame e malattie, tra ingiustizie e massacri, tra violenza e terrorismo.
Dovremmo conoscere meglio la Dichiarazione universale, per pretendere che i suoi trenta articoli siano applicati. Da tutti. Per tutti.

Non solo un altro mondo è possibile, ma questo mondo, il nostro mondo di oggi, è impossibile, non può resistere, ci sono ferite e piaghe profonde, da qualsiasi parte lo si guardi.
Non possiamo più permetterci di vivere in un mondo ingiusto e violento.
Il giorno in cui si iniziasse a mettere in pratica la Dichiarazione universale dei diritti umani, ci ritroveremmo in un mondo che finalmente può incominciare a progettare il proprio futuro, anziché, come sta succedendo, la propria autodistruzione.

Gino Strada
21 giugno 2002


Copiato dal libro Buskashì
Viaggio dentro la guerra

Grazie a chi dedica 5 minuti del proprio tempo a leggere queste poche righe, ma sopratutto grazie a Emergency.