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日志


9月8日

INFILATEVELE NEL CU LO LE VOSTRE CROCI NAZISTE

8/9/2008 (12:55)
Croci naziste in piazza San Carlo
TORINO
Due croci naziste e la scritta «Io non ho tradito. 8 settembre 43» sono apparse questa mattina, a Torino, sui muri delle chiese di S. Cristina e S. Carlo, in piazza San Carlo. È chiaro il riferimento all’annuncio da parte del maresciallo Badoglio dell’armistizio con gli Alleati, 65 anni fa.
Sulle scritte indaga la questura di Torino.
7月12日

ME PIACI MARE

Me piace lu riflesu ca emana
me piace tutta g'energia ca sprigiona
sacciu ca se nu lu rispetti nu perdona
ma ci vive de mare sempre lu ama

RIT
oh ce me piaci mare
inchime la capu de sale
(de sule de sale de sule de sale)
de storie lontanee
a mille cose belle famme speraree

oh ce me piaci mare
(oh ce me piaci)
damme mprima chu culure
perce aggiu colorare
culuri grigi ca me fanno mpaccire...
egnu sempre quai
specie quandu cha le strade cede raggia
insegname tie
ge parole ca me dannu tanta calma
ogghiu sentu chu rusciu ca me facie capire
pe mie ede lu maestru ca me mpara a cantar
ma ci essimu denanzi a tie ma ci nu capisce
lancia sogni comu barche
ma nu te canusce

RIT

me libera deli pensieri
quannu me spogliu me futtu a mare
l'acqua ca me avvolge me dae na sensazione totale
de libertà e de enrgia ca me face sentire
ca è forte e ranne
e ca ede come a n'essere vitale
ca se ausa se bascia,se stizza,se calma,
ca tene na vita continua
de giurnu se cangia culure
e de notte face cu balla la luna
capace cu rida,cu fuce,cu dorme,cu rusce comu se sona..
musica comu mare
musica comu sule
me piace lu riflesu ca emana
me piace tutta g'energia ca sprigiona
sacciu ca se nu lu rispetti nu perdona
ma ci vive de mare sempre lu ama
egnu sempre quai
specie quandu cha le strade cede raggia
insegname tie
ge parole ca me dannu tanta calma
(la sai perceneee)
ogghiu sentu ng'ardore de mare
ca me dae piacere
me inche de sale
ogghiu bisciu la luce dellu sule
ca se specchia gia subbra e me dae nu bagliore
ogghiu sentu lu mare ca rusce
ca su n'onda veloce me porta e me nuce
te descrivo che tonalità
de na sciurnata de mare
ca pe tutti sai ca ede fonte vitale
settatu nanti a iddhru me mintu a meditare
me rilassu cu le storie de nu vekkiu pescatore
ca ntra lu mare troa lu bene comu lu male

oh ce me piaci mare
(oh ce me piaci)
inchime la capu de sale
cuntame de storie lontanee
a mille cose belle famme sperare
oh ce me piaci mare
(oh ce me piaci)
damme mprima chu culure
perce aggiu colorare
culuri grigi ca me fanno mpaccire...
12月25日

Natale!

"Poesia"*
Alcuni dicono che il Natale ha un odore
 
 
Alcuni dicono che il Natale ha un odore
L'odore dei soldi
che permane nell’anima del Consumismo
l'odore dell'ipocrisia che si cela nelle strade
l'odore del wisky che ricorda la famiglia
l’odore della carta da regalo che profuma di perbenismo morto
odore di bontà che si scorge appena.
 
 
*Rubata da questo sito: www.bukowski.altervista.org
12月8日

STATUTO & Solidarieta' x Operai TyssenKrupp

UN AIUTO ALLE FAMIGLIE DEGLI OPERAI SCOMPARSI.
A partire dalle prossime date del 13 ad Arezzo, 14 a Grosseto e 15 dicembre a Perugia (e a seguire per tutti i concerti del 2008), gli STATUTO saranno impegnati in una raccolta di fondi a sottoscrizione da devolvere alle famiglie degli operai morti tragicamente sul lavoro nell’acciaieria Thyssen Krupp di Torino. Al banchetto del merchandising saranno disponibili delle cassette per le offerte che verranno documentate e consegnate tempestivamente alle famiglie tramite le organizzazioni che se ne occuperanno garantendone l’affidabilità.
Inoltre, sarà anche interamente devoluto tutto il ricavato dalle vendite del cd “Sempre” che contiene il brano “In Fabbrica” . In questo modo gli Statuto si prefiggono di dare e sollecitare un aiuto concreto (seppur limitato rispetto all’enormità della tragedia) e sensibilizzare la coscienza dell’opinione pubblica sulle morti sul lavoro a Torino e in tutta Italia.
Gli Statuto sono disponibili per qualsiasi iniziativa di solidarietà per le vittime della tragedia dell’acciaieria torinese. Sono giorni davvero drammatici!
Oltre ai lutti personali (a proposito, del funerale di Alex non abbiamo saputo niente), si aggiunge una tragedia collettiva, un disastro umano e sociale.
L’incendio della Thyssen Kupp era quasi annunciato. Non era la prima volta che capitava e nonostante questo, gli operai addetti lavoravano anche di notte pur di non perdere il posto in una fabbrica che aveva intrapreso la strada della “dismissione”.
Troppo facile e comodo adesso commentare e scrivere per tutti quanti, io per primo!| Frasi del tipo “Certi lavori non li fa più nessuno”, “stare in acciaieria non è più come una volta..” non si dovrebbero MAI più sentire. Una morte tremenda!
Su altri siti si può leggere dinamiche della tragedia e tutti i dettagli sulla situazione inadeguata per la sicurezza dei lavoratori nella fabbrica dello scempio. Il dramma dell’occupazione in condizioni rischiose e precarie, famiglie distrutte in nome della “produttività” per padroni recidivi e impuniti.
Il mondo non cambia, non migliora. Lo stato sociale non garantisce un’esistenza dignitosa a troppe famiglie. E tutto questo a Torino, nell’olimpica e “rinnovata” Torino, dove (a quanto si legge sui giornali torinesi.) ormai in fabbrica non si va più, si sta solo in giro ai Murazzi a divertirsi.. e problemi di soldi, occupazione, case e scuole nn ne esistono.
Ai famigliari degli operai morti e a quelle dei feriti va la nostra massima solidarietà e la disponibilità per qualsiasi iniziativa concreta di aiuto in qualsiasi forma.
12月7日

POVERA VITA MIA - 99 POSSE

Alle volte mi ritrovo con la testa tra le mani
e penso di essere diventato pazzo
mi dico cazzo! non è reale qua mi devo calmare
eh già, devo stare calmo, riprendere il controllo,
lucidità, perché fa caldo qua,
senti che caldo che fa, si muore, ma si fa per dire
non è che fa caldo e uno muore
a meno che non sia anziano e c’abbia problemi col cuore
o di pressione, ma non è che fa caldo e uno muore
il caldo è una cosa naturale, come andare a lavorare
C’è l’affitto da pagare? Vai a lavorare,
lì ti possono sfruttare, umiliare, sottopagare,
cassaintegrare, ma non è che ti possono ammazzare,
non è così, perdio, non è così che deve andare,
cazzo, morire, cazzo morire per poco più di un milione
non può capitare, ma non si sa come
succede ogni giorno a ben tre persone
e io sarei il pazzo! mille morti l’anno è una guerra perdio
ed io sono un pazzo fottuto che con una guerra in corso
vado ancora in giro disarmato, un pazzo, un pazzo fottuto

Povera vita mia chi coglie e magna
chi se ne fa nu rap e chi na pigna
Povera vita mia chi magna e magna
chi se ne fa nu rap e chi na pigna

Più ci penso e più mi è chiaro
il fatto che non sono diventato pazzo
è solo che là fuori c’è qualcuno
che si è messo in testa di ammazzarci tutti
e puoi giurarci che nemmeno lui è pazzo
pazzo è riduttivo per un serial killer recidivo
che poi non è neanche uno
perché sono tanti e sono pure tanto ricchi
e potenti e sfacciati maledetti siano loro
e chi cazzo li ha creati, avidi assassini senza scrupoli
che intascano un miliardo ogni due mesi
e si permettono di parlare
di taglio alle spese e ai contributi
i bastardi fottuti
, figurati se c’hanno orecchie per sentire
chi gli parla di riduzione dell’orario di lavoro

per loro se dopo otto ore di lavoro
sei stanco, fai una cazzata e muori
è un peccato e manco per la tua vita
quanto per la pensione che hanno cacciato
e comunque hanno risparmiato
rispetto all’assunzione di nuove persone a pieno salario
è questo lo straordinario obbligatorio
chi vola alle Bahamas e chi va all’obitorio
e dovremmo pure dirgli grazie
perché “offrono” lavoro

Povera vita mia chi coglie e magna
chi se ne fa nu rap e chi na pigna
Povera vita mia chi magna e magna
chi se ne fa nu rap e chi na pigna

Alle volte mi ritrovo con la testa fra le mani
e penso, penso e rifletto: in Italia c’è un conflitto
una guerra che fa più di mille morti all’anno
tra lavoro e mala sanità
, e dimmi tu
se questa qua non è pulizia etnica
cos’è come si chiama?
Quando uno che c’ha i soldi può avere tutto
e uno che ne ha di meno non ha diritto
nemmeno a un letto in un ospedale quando sta male
e se vuol farsi curare deve pagare
solo che coi soldi che gli danno quelli del lavoro interinale
c’è l’affitto da pagare, il bambino da mantenere
e cosa cazzo vuoi pagare un dottore
quando non sai nemmeno se tra due mesi
c’ avrai ancora un fottuto lavoro
perché il lavoro interinale non è altro che
una prestazione occasionale di lavoro manuale
non qualificato, esattamente il caso in cui
il rischio d’incidente sul lavoro è quintuplicato
e tutto questo non è capitato
ma è stato pensato, progettato e realizzato
dal padronato in combutta con l’apparato decisionale dello stato

per il quale la vita di un proletario non vale non dico niente
ma sicuramente non vale il costo di un’assunzione regolare
con tanto di corso di formazione professionale;
è evidente il disegno criminale o no?
o sono io che sono pazzo?

Povera vita mia chi coglie e magna
chi se ne fa nu rap e chi na pigna
Povera vita mia chi magna e magna
chi se ne fa nu rap e chi na pigna

 

Altri morti sul lavoro...

10月26日

Salviamo Internet

 
7月4日

da leggere....

Nota dell’autore

Ho chiesto all’editore di pubblicare in appendice il testo della Dichiarazione universale dei diritti umani, firmata Parigi il 10 dicembre 1948.
Credo sia fondamentale che questo documento sia letto e meditato da tutti. Mi piacerebbe, anzi, che ce ne fosse una versione plastificata, di piccolo formato, da tenere nel portafogli con la carta d’identità e la tessera del gruppo sanguigno.
Strana civiltà quella in cui buona parte degli individui e dei popoli non conosce i propri diritti.
Perché quella dichiarazione, che resta tra le più alte espressioni del pensiero etico, sociale e politico dell’umanità, ci dice quali sono i diritti di tutti noi, ciascuno di noi.
E ci fa anche vedere, per molti versi, quelli che sono i nostri doveri, e i doveri di chi ci governa.

A cinquantaquattro anni dalla prima firma, non c’è un paese che abbia messo in pratica tutti gli articoli che ha firmato. Il mondo si trova su una china molto pericolosa, anche perché non sono stati rispettati quei principi, pilastri della convivenza civile che pure sono stati “letti, approvati e sottoscritti”.
Forse anche per questo ci dibattiamo tra guerre e povertà, tra fame e malattie, tra ingiustizie e massacri, tra violenza e terrorismo.
Dovremmo conoscere meglio la Dichiarazione universale, per pretendere che i suoi trenta articoli siano applicati. Da tutti. Per tutti.

Non solo un altro mondo è possibile, ma questo mondo, il nostro mondo di oggi, è impossibile, non può resistere, ci sono ferite e piaghe profonde, da qualsiasi parte lo si guardi.
Non possiamo più permetterci di vivere in un mondo ingiusto e violento.
Il giorno in cui si iniziasse a mettere in pratica la Dichiarazione universale dei diritti umani, ci ritroveremmo in un mondo che finalmente può incominciare a progettare il proprio futuro, anziché, come sta succedendo, la propria autodistruzione.

Gino Strada
21 giugno 2002


Copiato dal libro Buskashì
Viaggio dentro la guerra

Grazie a chi dedica 5 minuti del proprio tempo a leggere queste poche righe, ma sopratutto grazie a Emergency.
1月2日

o.O ci sn rimasto male...

Verso la fine degli anni '80 purtroppo Converse non riesce a reggere il passo delle concorrenti e la crisi si fa ampia.
Ad un passo dal fallimento viene acquistata da Nike che ne prova il rilancio.


ed ora com'è la situazione!?!?!!??
11月5日

Quel giorno a primavera

“Dopo la tempesta, viene sempre il sereno”

si disse come augurio di ventura

E dopo il banchetto i caimani e gli sciacalli

se ne andarono sul fare della sera

Banchieri e opinionisti saltaron sulla scena

spartendosi i brandelli della preda

Solerti portaborse e onorevoli in carriera

passarono il confine in silenzio

Prima che fosse mattina

di quel giorno di primavera

 

E qualche Masaniello senza crederci nemmeno

propose slogan dai capelli bianchi

Ma subito la folla in coda per i saldi

gli rispose con bordate di pernacchie

Consulenti e manager cambiarono stock options

con titoli e promesse al portatore

Cooperatori avidi e furbetti di quartiere

s’insegnarono sul come riciclarsi

In pentimenti e altre bandiere

in quel giorno a primavera

In quel giorno a primavera!

 

Si sparsero le voci di un cambio della guardia

mentre i corvi volavano sul fiume

Ma presto banditori e moderne chiromanti

spacciarono illusioni e nuovi incanti

Anarchici delusi e indomiti cosacchi

si convinsero che un’altra era la strada

E mentre istituivano processi alle intenzioni

un bimbo alzò gli occhi e vide il nonno

Piangere di rabbia

in quel giorno a primavera

 

Notabili di Chiesa e parassiti intellettuali

mischiarono ipocrisie e morali

E il popolo sovrano presentandosi alle casse

reclamò i buoni scontro perle masse

Giovani precari puntarono sul mutuo

contro le pensioni dei loro genitori

E i giudici stremati chiusero gli uffici

e partirono per un weekend di festa

Alla salute di tutti i condannati

in quel giorno a primavera

 

In quel giorno a primavera!

11月1日

MO: hashish per tutti, ecco la soluzione del conflitto

ANSA - Sab 28 Ott

(ANSA) -GERUSALEMME, 28 OTT- Hascisc per tutti, e' questa la soluzione del conflitto in Medio Oriente sostenuta da un originale simposio svoltosi a Gerusalemme . Il convegno su 'Pace e stupefacenti in Medio Oriente' ha spiegato che la legalizzazione delle droghe leggere darebbe impulso al processo di pace per tre motivi: si colpirebbe chi traffica in droga per finanziare il terrorismo; i campi di cannabis risolleverebbero le sorti degli agricoltori israeliani; hashish e marijuana rendono le persone meno aggressive.

scopiazzato da qua:
http://it.news.yahoo.com/28102006/2/mo-has...-conflitto.html
10月28日

Voglio il CD!! voglio il cd...voglio il cd

che cd?scopritelo voi.....

Ecco la scaletta completa dell’album e i suoi ospiti principali:

1 Dopo il lungo inverno - prologo: (voce, Franco D’Aniello); cittern, Terry Woods
2 Quel giorno a primavera
3 La Musica del Tempo
4 Tota la sira
5 Oltre la guerra e la paura - cittern, Terry Woods
6 Le strade di Crawford - cittern, Terry Woods; coro voci bianche del Teatro Comunale di Modena
7 Western Union - Original Kocani Orkestar
8 Mia dolce rivoluzionaria
9 Il Paese delle Meraviglie - voce rap, Rudeman
10 Dopo il lungo inverno - intermezzo: (voce, Massimo Ghiacci); cittern, Terry Woods
11 I prati di Bismantova
12 Mala sirena
13 Mama Africa
14 Risamargo
15 La stagioun di delinqueint
16 Il treno dei folli - banjo, Terry Woods
17 Come nuvole lontane - cittern e banjo, Terry Woods
18 Stranger in Birkenau
19 Dopo il lungo inverno - epilogo: (voce, Kaba Cavazzuti); banjo, Terry Woods

mmmmm a vedere così dico che mi "Gustera" moltoooooooo la 16 IL TRENO DEI FOLLI hihihihi
altre cosette da aggiungere...uhm... il cd è fatto cn la collaborazione di Terry Woods, componente dei Pogues eeeeeeeeeeee aspettiamo il 3 novembre :D
10月9日

SI FERMI IL CANTO! Carlos Puebla


Ti possono anche uccidere nella carne
con un torrente di fuoco,
però mai ti uccideranno nella parola
e ancor meno nel pensiero.

Si fermi un momento il canto,
tacciano le chitarre in un omaggio di silenzio
per Che Guevara...
...ricominci il canto.

Può la tua carne umana
soccombere all'acciaio
ma l'acciaio, nemmeno lui,
può resistere al tuo esempio.

Si fermi un momento il canto,
tacciano le parole
per ascoltare il cuore di Che Guevara...
...ricominci il canto.

Sei nato a Vallegrande
benché dicano che tu sia morto,
solo così nascono gli uomini solo
per la Storia e il Tempo.

Si fermi un momento il canto,
il tempo asciugare una lacrima
una lacrima di polvere da sparo
per Che Guevara...
...ricominci il canto.

10月4日

Emergency

Marco ( Sal ) scrive:

Tra i tantissimi feriti c'era Mahmod Ahbdullah, 5 anni. Quella mattina il padre gli aveva chiesto di andare a comprare un'anguria per il pranzo. Mahmod era orgoglioso della responsabilità che il padre gli aveva riconosciuto per la prima volta.

Marco ( Sal ) scrive:

Era uscito di casa con i soldi in mano, poco dopo si è sentito il boato. Il padre è subito corso al bazar e ha trovato Mahmod tra i tanti corpi vicino al banco della frutta.

Marco ( Sal ) scrive:

è arrivato al nostro ospedale correndo, tenendo il bambino stretto tra le braccia.

Marco ( Sal ) scrive:

Mentre lo distendeva nella tenda del "triage" mi diceva:guarda mio figlio, ti prego, guarda mio figlio...

Marco ( Sal ) scrive:

....ecc ecc .....

Marco ( Sal ) scrive:

Non una lacrima non un lamento. poi con un filo di voce ha detto qualcosa

Marco ( Sal ) scrive:

Faird, l infermiere nazionale che era con me, gli si è avvicinato x capire cosa stesse dicendo

Marco ( Sal ) scrive:

Si è rialzato con gli occhi pieni di lacrime e gli ha preso la mano destra che - stretta a pugno - teneva forte forte i soldi che il padre gli aveva dato.

Marco ( Sal ) scrive:

"Papà, nn ho perso i soldi", ecco cosa voleva dirci Mahmod.

Valeria -- non è bello ciò che è bellico.. è bello ciò che è pace scrive:

...

Marco ( Sal ) scrive:

il padre lo ha stretto forte e , piangendo, l'ha accompagnato alla porta del pronto soccorso.

Marco ( Sal ) scrive:

....ecc ecc...

Marco ( Sal ) scrive:

Da ieri abbiamo iniziato a portarlo in giardino sulla sedia a rotelle.

Marco ( Sal ) scrive:

chiede notizie degli amici che l'avevano accompagnato al bazar.

Marco ( Sal ) scrive:

Il padre non ha il coraggio di dirgli che 3 di loro sono morti e 2 sono ricoverati in gravi condizioni in rianimazione.

Marco ( Sal ) scrive:

Non sorride, ma quando entriamo in reparto ci tende la mano per salutarci

Marco ( Sal ) scrive:

Ogni volta che lo guardo ritorno a quegli attimi terribili, lo rivedo disteso a terra con lo sguardo colmo di terrore.

Marco ( Sal ) scrive:

Era uscito felice di casa con gli amici, spensierato, con la voglia di giocare che hanno tutti i bimbi di 5 anni, Un boato gli ha sconvolto la giornata e la vita.

Valeria -- non è bello ciò che è bellico.. è bello ciò che è pace scrive:

......quando finirà tutto questo... ?

Marco ( Sal ) scrive:

.....è il mondo...è questa merda di mondo....

Marco ( Sal ) scrive:

finirà?

Marco ( Sal ) scrive:

se finiranno gli uomini forse si

Valeria -- non è bello ciò che è bellico.. è bello ciò che è pace scrive:

...... noi pure siamo uomini.....

Valeria -- non è bello ciò che è bellico.. è bello ciò che è pace scrive:

cioè..

Valeria -- non è bello ciò che è bellico.. è bello ciò che è pace scrive:

nn è una cosa innata nel genere umano..

 Marco ( Sal ) scrive:

ci sn sempre state le guerre ...

Marco ( Sal ) scrive:

da quando ci sn li uomini

Marco ( Sal ) scrive:

 purtroppo

Marco ( Sal ) scrive:

e più "ci evolviamo" + ci distruggiamo

Valeria -- non è bello ciò che è bellico.. è bello ciò che è pace scrive:

si....

Valeria -- non è bello ciò che è bellico.. è bello ciò che è pace scrive:

alla serata emergency che c'è stata qua..

Valeria -- non è bello ciò che è bellico.. è bello ciò che è pace scrive:

gino strada ha mostrato un grafico..

Valeria -- non è bello ciò che è bellico.. è bello ciò che è pace scrive:

le guerre del 900..

Valeria -- non è bello ciò che è bellico.. è bello ciò che è pace scrive:

la prima guerra mondiale.. 98% di vittime erano militari

Valeria -- non è bello ciò che è bellico.. è bello ciò che è pace scrive:

dalla seconda in poi.. la percentuale di morti civili aumenta sempre di più

Valeria -- non è bello ciò che è bellico.. è bello ciò che è pace scrive:

e adesso è quasi il 98%

Valeria -- non è bello ciò che è bellico.. è bello ciò che è pace scrive:

cioè... muoiono solo civili..

Valeria -- non è bello ciò che è bellico.. è bello ciò che è pace scrive:

a chi serve la morte di tanta gente

Valeria -- non è bello ciò che è bellico.. è bello ciò che è pace scrive:

vabbè.... è una cosa tristissima... ed è ancora più triste nn poter fare quasi nulla


copiato dall'articolo: "LASHKAR-GAH LUNEDÌ 28 AGOSTO” Pag.2 EMERGENCY n°40 settembre 2006

9月25日

Federico

25 settembre 2006

Federico dormiva in mansarda, non chiudeva mai le tende perchè dalla finestra sopra il suo letto si vede il cielo.

Stamattina dalla sua finestra, proprio sopra il tetto della nostra casa, volava un aquilone pieno di colori...

(COPIATO DAL BLOG DELLA MADRE DI FEDERICO)

All’alba del 25 settembre 2005 il diciottenne Federico Aldrovandi muore ammanettato a faccia in giù, in una pozza di sangue durante un controllo di polizia. Federico era solo, disarmato e incensurato. La Questura di Ferrara all’indomani dei fatti fornisce diverse versioni, ambigue e contraddittorie. Federico viene descritto come un tossicodipendente, un autolesionista, un violento. Nessuna delle tre definizioni corrisponde al vero. Dopo alcuni mesi di estenuante attesa, la madre di Federico decide di aprire un blog per trovare le risposte che la Questura non aveva ancora dato. Da quando la vicenda diventa nota, attraverso i giornali ed Internet, in Italia e all’estero, le versioni contrastanti crollano una dopo l’altra. In Parlamento l’ex ministro Giovanardi ammette che due manganelli sono andati rotti durante la colluttazione. Vengono rese pubbliche le foto di Federico dopo la morte che dimostrano inequivocabilmente la violenza da lui subita. Parte finalmente una vera e propria inchiesta e i quattro agenti coinvolti vengono iscritti nel registro degli indagati. Le peggiori ipotesi di pestaggio suscitate dalle fotografie sembrano trovare conferma nei racconti dettagliati di testimoni oculari.  ( da indymedia )

Morire giovani, giovanissimi...anzi nn morire, essere ucciso dalle persone che dovrebbero proteggerci dal "male"...e mi viene in mente questa canzone:

Siete tutti coperti di merda mi vergogno di essere uomo lasciatemi solo restate lontani non voglio vedere nessuno rabbia e disgusto è quello che provo e continuo a morire castelli che crescono su quello che distruggete tutti contro tutti nella competizione che voi chiamate società rabbia e disgusto è quello che provo e mi uccidono ancora e ancora vi odio rotolate su questo pianeta come tanti maiali nel fango rabbia e disgusto mi fa schifo restarvi vicino.   ( Skruigners )

9月23日

Evviva la Me*da

Notizia del 28 febbraio 2006 - 14:49
L'auto ad aria è... volata via
L'auto ad aria è... volata via: Eolo, la vettura che avrebbe fatto a meno della benzina è stata fatta sparire. Perché?
VIVAMO IN UN MONDO DOVE CI VOGLIONO FAR CREDERE CHE IL PETROLIO E' IMPORTANTE QUANTO L'ACQUA.
QUESTA DEVE DAVVERO FARE IL GIRO DEL MONDO!
 
Guy Negre, ingegnere progettista di motori per Formula 1, che ha lavorato alla Williams per diversi anni, nel 2001 presentava al Motorshow di Bologna una macchina rivoluzionaria: la "Eolo" (questo il nome originario dato al modello), era una vettura con motore ad aria compressa, costruita interamente in alluminio tubolare,fibra di canapa e resina, leggerissima ed ultraresistente. Capace di fare 100 Km con 0,77 euro, poteva raggiungere una velocità di110 Km/h e funzionare per più di 10 ore consecutive nell'uso urbano. Allo scarico usciva solo aria, ad una temperatura di circa -20°, che veniva utilizzata d'estate per l'impianto di condizionamento.
 
Collegando Eolo ad una normale presa di corrente, nel giro di circa 6 ore il compressore presente all'interno dell'auto riempiva le bombole di aria compressa, che veniva utilizzata poi per il suo funzionamento. Non essendoci camera di scoppio né sollecitazioni termiche o meccaniche la manutenzione era praticamente nulla, paragonabile a quella di una bicicletta. Il prezzo al pubblico doveva essere di circa 18 milioni delle vecchie lire, nel suo allestimento più semplice. Qualcuno l'ha mai vista in Tv? Al Motorshow fece un grande scalpore, tanto che il sito www.eoloauto.it venne subissato di richieste di prenotazione: chi vi scrive fu uno dei tanti a mettersi in lista d'attesa, lo stabilimento era in costruzione, la produzione doveva partire all'inizio del 2002: si trattava di pazientare ancora pochi mesi per essere finalmente liberi dalla schiavitù della benzina, dai rincari continui, dalla puzza insopportabile, dalla sporcizia, dai costi di manutenzione, da tutto un sistema interamente basato sull'autodistruzione di tutti per il profitto di pochi. Insomma l'attesa era grande, tutto sembrava essere pronto, eppure stranamente da un certo momento in poi non si hanno più notizie. Il sito scompare, tanto che ancora oggi l'indirizzo www.eoloauto.it risulta essere in vendita.
 
Questa vettura rivoluzionaria, che, senza aspettare 20 anni per l'idrogeno (che costerà alla fine quanto la benzina e ce lo venderanno sempre le stesse compagnie) avrebbe risolto OGGI un sacco di problemi, scompare senza lasciare traccia. A dire il vero una traccia la lascia, e nemmeno tanto piccola: la traccia è nella testa di tutte le persone che hanno visto, hanno passato parola, hanno usato Internet per far circolare informazioni. Tant'è che anche oggi, se scrivete su Google la parola "Eolo", nella prima pagina dei risultati trovate diversi riferimenti a questa strana storia.
 
Come stanno oggi le cose, previsioni ed approfondimenti. Il progettista di questo motore rivoluzionario ha stranamente la bocca cucita, quando gli si chiede il perché di questi ritardi continui. I 90 dipendenti assunti in Italia dallo stabilimento produttivo sono attualmente in cassa integrazione senza aver mai costruito neanche un'auto. I dirigenti di Eolo Auto Italia rimandano l'inizio della produzione a data da destinarsi, di anno in anno. Oggi si parla, forse della prima metà del 2007... Quali considerazioni si possono fare su questa deprimente vicenda? Certamente viene da pensare che le gigantesche corporazioni del petrolio non vogliano un mezzo che renda gli uomini indipendenti. La benzina oggi, l'idrogeno domani, sono comunque entrambi guinzagli molto ben progettati.
 
Una macchina che non abbia quasi bisogno di tagliandi nè di cambi olio,che sia semplice e fatta per durare e che consumi soltanto energia elettrica, non fa guadagnare abbastanza. Quindi deve essere eliminata, nascosta insieme a chissà cos'altro in quei cassetti di cui parlava Beppe Grillo tanti anni fa, nelle scrivanie di qualche ragioniere della Fiat o della Esso, dove non possa far danno ed intaccare la grossa torta che fa grufolare di gioia le grandi compagnie del petrolio e le case costruttrici, senza che "l'informazione" ufficiale dica mai nulla, presa com'è a scodinzolare mentre divora le briciole sotto al tavolo.... Invece delle inutili catene di S. Antonio, facciamo girare queste informazioni!!!
 
Fabrizio Rappini - Giornalista professionista
9月14日

Santoro, il ritorno

'Perche' Biagi, Luttazzi e Guzzanti non sono ancora tornati in televisione? Lo chiedero' in ognuna delle puntate che manderemo in onda'...
e così esordisce Michele Santoro, dopo 4 anni di forzata assenza dagli schermi televisivi....
Nella prima puntata si è parlato di immigrazione, passando da come arrivano in italia, a come vengono trattati (mal ) nei cpt, agli stagionali che raccolgono pomodori, ai cinesi di milano ( o era roma?) ....
Ottimo motivo x stare a casa, vista anche la pioggia che cade su torino, a vedere un paio di ore di tv, dopo tanto tempo che nn andavo oltre il quarto d'ora di qualche tg...
aspetto giovedì prossimo, sperando che la REALTA NN SUSCITI TROPPI SCANDALI....

GRIDALO FORTE Fratelli Di Soledad

poltrone macchine blindate
portafogli gonfi lusso e vanità
tanto il mondo è tondo
cosa cambierebbe senza l'omertà
tutti i tuoi problemi
qualcuno li risolverà
paga la cauzione e prega
avrai la tua libertà

GRIDALO FORTE NON VOGLIO UN RE
UN PAPA O UN DUCE CHE DECIDA PER ME

corone residenze estive
tutti su a palazzo da sua santità
dal tuo trono d'oro
facile è parlare della carità
la fumata è bianca
presto il modo cambierà
per la tua crociata
sia fatta la tua volontà

GRIDALO FORTE NON VOGLIO UN RE
UN PAPA O UN DUCE CHE DECIDA PER ME


un papa o un duce che decida per me

9月7日

resoconto concerti estivi

L'estate e quasi al termine...forse... qua si SCHIATTA DI caldo , le varie tournè estive sembrano finite....ecco il resoconto dei gruppetti che mi sn visto:

apres la class
trombe di falloppio
paranza del geco-meg
linea77
extrema
fratelli di soledad
punkreas
day of death:obituary-agnostic front-madball-caliban- ed altri ..
misfits
persiana jones
manu chao ... quella sera prima d lui c'era caparezza ma sn arrivato in ritardo
franz ferdinand
the strokes
bandabassotti

ora in un futuro programma..ho puntato 2 date all'Hiroshima, la prima cn i mercanti di liquore e l'altra cn la bandabardò