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9月8日 INFILATEVELE NEL CU LO LE VOSTRE CROCI NAZISTE 8/9/2008 (12:55)
Croci naziste in piazza San Carlo
TORINO Due croci naziste e la scritta «Io non ho tradito. 8 settembre 43» sono apparse questa mattina, a Torino, sui muri delle chiese di S. Cristina e S. Carlo, in piazza San Carlo. È chiaro il riferimento all’annuncio da parte del maresciallo Badoglio dell’armistizio con gli Alleati, 65 anni fa. Sulle scritte indaga la questura di Torino. 7月12日 ME PIACI MARE
Me piace lu riflesu ca emana me piace tutta g'energia ca sprigiona sacciu ca se nu lu rispetti nu perdona ma ci vive de mare sempre lu ama RIT oh ce me piaci mare inchime la capu de sale (de sule de sale de sule de sale) de storie lontanee a mille cose belle famme speraree oh ce me piaci mare (oh ce me piaci) damme mprima chu culure perce aggiu colorare culuri grigi ca me fanno mpaccire... egnu sempre quai specie quandu cha le strade cede raggia insegname tie ge parole ca me dannu tanta calma ogghiu sentu chu rusciu ca me facie capire pe mie ede lu maestru ca me mpara a cantar ma ci essimu denanzi a tie ma ci nu capisce lancia sogni comu barche ma nu te canusce RIT me libera deli pensieri quannu me spogliu me futtu a mare l'acqua ca me avvolge me dae na sensazione totale de libertà e de enrgia ca me face sentire ca è forte e ranne e ca ede come a n'essere vitale ca se ausa se bascia,se stizza,se calma, ca tene na vita continua de giurnu se cangia culure e de notte face cu balla la luna capace cu rida,cu fuce,cu dorme,cu rusce comu se sona.. musica comu mare musica comu sule me piace lu riflesu ca emana me piace tutta g'energia ca sprigiona sacciu ca se nu lu rispetti nu perdona ma ci vive de mare sempre lu ama egnu sempre quai specie quandu cha le strade cede raggia insegname tie ge parole ca me dannu tanta calma (la sai perceneee) ogghiu sentu ng'ardore de mare ca me dae piacere me inche de sale ogghiu bisciu la luce dellu sule ca se specchia gia subbra e me dae nu bagliore ogghiu sentu lu mare ca rusce ca su n'onda veloce me porta e me nuce te descrivo che tonalità de na sciurnata de mare ca pe tutti sai ca ede fonte vitale settatu nanti a iddhru me mintu a meditare me rilassu cu le storie de nu vekkiu pescatore ca ntra lu mare troa lu bene comu lu male oh ce me piaci mare (oh ce me piaci) inchime la capu de sale cuntame de storie lontanee a mille cose belle famme sperare oh ce me piaci mare (oh ce me piaci) damme mprima chu culure perce aggiu colorare culuri grigi ca me fanno mpaccire... 12月25日 Natale!"Poesia"*
Alcuni dicono che il Natale ha un odore
Alcuni dicono che il Natale ha un odore
L'odore dei soldi che permane nell’anima del Consumismo l'odore dell'ipocrisia che si cela nelle strade l'odore del wisky che ricorda la famiglia l’odore della carta da regalo che profuma di perbenismo morto odore di bontà che si scorge appena. *Rubata da questo sito: www.bukowski.altervista.org 12月8日 STATUTO & Solidarieta' x Operai TyssenKruppUN AIUTO ALLE FAMIGLIE DEGLI OPERAI SCOMPARSI. A partire dalle prossime date del 13 ad Arezzo, 14 a Grosseto e 15 dicembre a Perugia (e a seguire per tutti i concerti del 2008), gli STATUTO saranno impegnati in una raccolta di fondi a sottoscrizione da devolvere alle famiglie degli operai morti tragicamente sul lavoro nell’acciaieria Thyssen Krupp di Torino. Al banchetto del merchandising saranno disponibili delle cassette per le offerte che verranno documentate e consegnate tempestivamente alle famiglie tramite le organizzazioni che se ne occuperanno garantendone l’affidabilità. Inoltre, sarà anche interamente devoluto tutto il ricavato dalle vendite del cd “Sempre” che contiene il brano “In Fabbrica” . In questo modo gli Statuto si prefiggono di dare e sollecitare un aiuto concreto (seppur limitato rispetto all’enormità della tragedia) e sensibilizzare la coscienza dell’opinione pubblica sulle morti sul lavoro a Torino e in tutta Italia. Gli Statuto sono disponibili per qualsiasi iniziativa di solidarietà per le vittime della tragedia dell’acciaieria torinese. Sono giorni davvero drammatici! Oltre ai lutti personali (a proposito, del funerale di Alex non abbiamo saputo niente), si aggiunge una tragedia collettiva, un disastro umano e sociale. L’incendio della Thyssen Kupp era quasi annunciato. Non era la prima volta che capitava e nonostante questo, gli operai addetti lavoravano anche di notte pur di non perdere il posto in una fabbrica che aveva intrapreso la strada della “dismissione”. Troppo facile e comodo adesso commentare e scrivere per tutti quanti, io per primo!| Frasi del tipo “Certi lavori non li fa più nessuno”, “stare in acciaieria non è più come una volta..” non si dovrebbero MAI più sentire. Una morte tremenda! Su altri siti si può leggere dinamiche della tragedia e tutti i dettagli sulla situazione inadeguata per la sicurezza dei lavoratori nella fabbrica dello scempio. Il dramma dell’occupazione in condizioni rischiose e precarie, famiglie distrutte in nome della “produttività” per padroni recidivi e impuniti. Il mondo non cambia, non migliora. Lo stato sociale non garantisce un’esistenza dignitosa a troppe famiglie. E tutto questo a Torino, nell’olimpica e “rinnovata” Torino, dove (a quanto si legge sui giornali torinesi.) ormai in fabbrica non si va più, si sta solo in giro ai Murazzi a divertirsi.. e problemi di soldi, occupazione, case e scuole nn ne esistono. Ai famigliari degli operai morti e a quelle dei feriti va la nostra massima solidarietà e la disponibilità per qualsiasi iniziativa concreta di aiuto in qualsiasi forma. 12月7日 POVERA VITA MIA - 99 POSSEAlle volte mi ritrovo con la testa tra le mani
Altri morti sul lavoro... 7月4日 da leggere....
Nota dell’autore Ho chiesto all’editore di pubblicare in appendice il testo della Dichiarazione universale dei diritti umani, firmata Parigi il 10 dicembre 1948. Credo sia fondamentale che questo documento sia letto e meditato da tutti. Mi piacerebbe, anzi, che ce ne fosse una versione plastificata, di piccolo formato, da tenere nel portafogli con la carta d’identità e la tessera del gruppo sanguigno. Strana civiltà quella in cui buona parte degli individui e dei popoli non conosce i propri diritti. Perché quella dichiarazione, che resta tra le più alte espressioni del pensiero etico, sociale e politico dell’umanità, ci dice quali sono i diritti di tutti noi, ciascuno di noi. E ci fa anche vedere, per molti versi, quelli che sono i nostri doveri, e i doveri di chi ci governa. A cinquantaquattro anni dalla prima firma, non c’è un paese che abbia messo in pratica tutti gli articoli che ha firmato. Il mondo si trova su una china molto pericolosa, anche perché non sono stati rispettati quei principi, pilastri della convivenza civile che pure sono stati “letti, approvati e sottoscritti”. Forse anche per questo ci dibattiamo tra guerre e povertà, tra fame e malattie, tra ingiustizie e massacri, tra violenza e terrorismo. Dovremmo conoscere meglio la Dichiarazione universale, per pretendere che i suoi trenta articoli siano applicati. Da tutti. Per tutti. Non solo un altro mondo è possibile, ma questo mondo, il nostro mondo di oggi, è impossibile, non può resistere, ci sono ferite e piaghe profonde, da qualsiasi parte lo si guardi. Non possiamo più permetterci di vivere in un mondo ingiusto e violento. Il giorno in cui si iniziasse a mettere in pratica la Dichiarazione universale dei diritti umani, ci ritroveremmo in un mondo che finalmente può incominciare a progettare il proprio futuro, anziché, come sta succedendo, la propria autodistruzione. Gino Strada 21 giugno 2002 Copiato dal libro Buskashì Viaggio dentro la guerra Grazie a chi dedica 5 minuti del proprio tempo a leggere queste poche righe, ma sopratutto grazie a Emergency. 1月2日 o.O ci sn rimasto male...Verso la fine degli anni '80 purtroppo Converse non riesce a reggere
il passo delle concorrenti e la crisi si fa ampia. Ad un passo dal fallimento viene acquistata da Nike che ne prova il rilancio. ed ora com'è la situazione!?!?!!?? 11月5日 Quel giorno a primavera“Dopo la tempesta, viene sempre il sereno” si disse come augurio di ventura E dopo il banchetto i caimani e gli sciacalli se ne andarono sul fare della sera Banchieri e opinionisti saltaron sulla scena spartendosi i brandelli della preda Solerti portaborse e onorevoli in carriera passarono il confine in silenzio Prima che fosse mattina di quel giorno di primavera
E qualche Masaniello senza crederci nemmeno propose slogan dai capelli bianchi Ma subito la folla in coda per i saldi gli rispose con bordate di pernacchie Consulenti e manager cambiarono stock options con titoli e promesse al portatore Cooperatori avidi e furbetti di quartiere s’insegnarono sul come riciclarsi In pentimenti e altre bandiere in quel giorno a primavera In quel giorno a primavera!
Si sparsero le voci di un cambio della guardia mentre i corvi volavano sul fiume Ma presto banditori e moderne chiromanti spacciarono illusioni e nuovi incanti Anarchici delusi e indomiti cosacchi si convinsero che un’altra era la strada E mentre istituivano processi alle intenzioni un bimbo alzò gli occhi e vide il nonno Piangere di rabbia in quel giorno a primavera
Notabili di Chiesa e parassiti intellettuali mischiarono ipocrisie e morali E il popolo sovrano presentandosi alle casse reclamò i buoni scontro perle masse Giovani precari puntarono sul mutuo contro le pensioni dei loro genitori E i giudici stremati chiusero gli uffici e partirono per un weekend di festa Alla salute di tutti i condannati in quel giorno a primavera
In quel giorno a primavera! 11月1日 MO: hashish per tutti, ecco la soluzione del conflittoANSA - Sab 28 Ott (ANSA) -GERUSALEMME, 28 OTT- Hascisc per tutti, e' questa la soluzione del conflitto in Medio Oriente sostenuta da un originale simposio svoltosi a Gerusalemme . Il convegno su 'Pace e stupefacenti in Medio Oriente' ha spiegato che la legalizzazione delle droghe leggere darebbe impulso al processo di pace per tre motivi: si colpirebbe chi traffica in droga per finanziare il terrorismo; i campi di cannabis risolleverebbero le sorti degli agricoltori israeliani; hashish e marijuana rendono le persone meno aggressive. scopiazzato da qua: http://it.news.yahoo.com/28102006/2/mo-has...-conflitto.html 10月28日 Voglio il CD!! voglio il cd...voglio il cdche cd?scopritelo voi..... Ecco la scaletta completa dell’album e i suoi ospiti principali: 1 Dopo il lungo inverno - prologo: (voce, Franco D’Aniello); cittern, Terry Woods 2 Quel giorno a primavera 3 La Musica del Tempo 4 Tota la sira 5 Oltre la guerra e la paura - cittern, Terry Woods 6 Le strade di Crawford - cittern, Terry Woods; coro voci bianche del Teatro Comunale di Modena 7 Western Union - Original Kocani Orkestar 8 Mia dolce rivoluzionaria 9 Il Paese delle Meraviglie - voce rap, Rudeman 10 Dopo il lungo inverno - intermezzo: (voce, Massimo Ghiacci); cittern, Terry Woods 11 I prati di Bismantova 12 Mala sirena 13 Mama Africa 14 Risamargo 15 La stagioun di delinqueint 16 Il treno dei folli - banjo, Terry Woods 17 Come nuvole lontane - cittern e banjo, Terry Woods 18 Stranger in Birkenau 19 Dopo il lungo inverno - epilogo: (voce, Kaba Cavazzuti); banjo, Terry Woods mmmmm a vedere così dico che mi "Gustera" moltoooooooo la 16 IL TRENO DEI FOLLI hihihihi altre cosette da aggiungere...uhm... il cd è fatto cn la collaborazione di Terry Woods, componente dei Pogues eeeeeeeeeeee aspettiamo il 3 novembre :D 10月9日 SI FERMI IL CANTO! Carlos Puebla
10月4日 EmergencyMarco ( Sal ) scrive: Tra i tantissimi feriti c'era Mahmod Ahbdullah, 5 anni. Quella mattina il padre gli aveva chiesto di andare a comprare un'anguria per il pranzo. Mahmod era orgoglioso della responsabilità che il padre gli aveva riconosciuto per la prima volta. Marco ( Sal ) scrive: Era uscito di casa con i soldi in mano, poco dopo si è sentito il boato. Il padre è subito corso al bazar e ha trovato Mahmod tra i tanti corpi vicino al banco della frutta. Marco ( Sal ) scrive: è arrivato al nostro ospedale correndo, tenendo il bambino stretto tra le braccia. Marco ( Sal ) scrive: Mentre lo distendeva nella tenda del "triage" mi diceva:guarda mio figlio, ti prego, guarda mio figlio... Marco ( Sal ) scrive: ....ecc ecc ..... Marco ( Sal ) scrive: Non una lacrima non un lamento. poi con un filo di voce ha detto qualcosa Marco ( Sal ) scrive: Faird, l infermiere nazionale che era con me, gli si è avvicinato x capire cosa stesse dicendo Marco ( Sal ) scrive: Si è rialzato con gli occhi pieni di lacrime e gli ha preso la mano destra che - stretta a pugno - teneva forte forte i soldi che il padre gli aveva dato. Marco ( Sal ) scrive: "Papà, nn ho perso i soldi", ecco cosa voleva dirci Mahmod. Valeria -- non è bello ciò che è bellico.. è bello ciò che è pace scrive: ... Marco ( Sal ) scrive: il padre lo ha stretto forte e , piangendo, l'ha accompagnato alla porta del pronto soccorso. Marco ( Sal ) scrive: ....ecc ecc... Marco ( Sal ) scrive: Da ieri abbiamo iniziato a portarlo in giardino sulla sedia a rotelle. Marco ( Sal ) scrive: chiede notizie degli amici che l'avevano accompagnato al bazar. Marco ( Sal ) scrive: Il padre non ha il coraggio di dirgli che 3 di loro sono morti e 2 sono ricoverati in gravi condizioni in rianimazione. Marco ( Sal ) scrive: Non sorride, ma quando entriamo in reparto ci tende la mano per salutarci Marco ( Sal ) scrive: Ogni volta che lo guardo ritorno a quegli attimi terribili, lo rivedo disteso a terra con lo sguardo colmo di terrore. Marco ( Sal ) scrive: Era uscito felice di casa con gli amici, spensierato, con la voglia di giocare che hanno tutti i bimbi di 5 anni, Un boato gli ha sconvolto la giornata e la vita. Valeria -- non è bello ciò che è bellico.. è bello ciò che è pace scrive: ......quando finirà tutto questo... ? Marco ( Sal ) scrive: .....è il mondo...è questa merda di mondo.... Marco ( Sal ) scrive: finirà? Marco ( Sal ) scrive: se finiranno gli uomini forse si Valeria -- non è bello ciò che è bellico.. è bello ciò che è pace scrive: ...... noi pure siamo uomini..... Valeria -- non è bello ciò che è bellico.. è bello ciò che è pace scrive: cioè.. Valeria -- non è bello ciò che è bellico.. è bello ciò che è pace scrive: nn è una cosa innata nel genere umano.. Marco ( Sal ) scrive: ci sn sempre state le guerre ... Marco ( Sal ) scrive: da quando ci sn li uomini Marco ( Sal ) scrive: purtroppo Marco ( Sal ) scrive: e più "ci evolviamo" + ci distruggiamo Valeria -- non è bello ciò che è bellico.. è bello ciò che è pace scrive: si.... Valeria -- non è bello ciò che è bellico.. è bello ciò che è pace scrive: alla serata emergency che c'è stata qua.. Valeria -- non è bello ciò che è bellico.. è bello ciò che è pace scrive: gino strada ha mostrato un grafico.. Valeria -- non è bello ciò che è bellico.. è bello ciò che è pace scrive: le guerre del 900.. Valeria -- non è bello ciò che è bellico.. è bello ciò che è pace scrive: la prima guerra mondiale.. 98% di vittime erano militari Valeria -- non è bello ciò che è bellico.. è bello ciò che è pace scrive: dalla seconda in poi.. la percentuale di morti civili aumenta sempre di più Valeria -- non è bello ciò che è bellico.. è bello ciò che è pace scrive: e adesso è quasi il 98% Valeria -- non è bello ciò che è bellico.. è bello ciò che è pace scrive: cioè... muoiono solo civili.. Valeria -- non è bello ciò che è bellico.. è bello ciò che è pace scrive: a chi serve la morte di tanta gente Valeria -- non è bello ciò che è bellico.. è bello ciò che è pace scrive: vabbè.... è una cosa tristissima... ed è ancora più triste nn poter fare quasi nulla
9月25日 Federico25 settembre 2006Federico dormiva in mansarda, non chiudeva mai le tende perchè dalla finestra sopra il suo letto si vede il cielo. Stamattina dalla sua finestra, proprio sopra il tetto della nostra casa, volava un aquilone pieno di colori... (COPIATO DAL BLOG DELLA MADRE DI FEDERICO) All’alba del 25 settembre 2005 il diciottenne Federico Aldrovandi muore ammanettato a faccia in giù, in una pozza di sangue durante un controllo di polizia. Federico era solo, disarmato e incensurato. La Questura di Ferrara all’indomani dei fatti fornisce diverse versioni, ambigue e contraddittorie. Federico viene descritto come un tossicodipendente, un autolesionista, un violento. Nessuna delle tre definizioni corrisponde al vero. Dopo alcuni mesi di estenuante attesa, la madre di Federico decide di aprire un blog per trovare le risposte che la Questura non aveva ancora dato. Da quando la vicenda diventa nota, attraverso i giornali ed Internet, in Italia e all’estero, le versioni contrastanti crollano una dopo l’altra. In Parlamento l’ex ministro Giovanardi ammette che due manganelli sono andati rotti durante la colluttazione. Vengono rese pubbliche le foto di Federico dopo la morte che dimostrano inequivocabilmente la violenza da lui subita. Parte finalmente una vera e propria inchiesta e i quattro agenti coinvolti vengono iscritti nel registro degli indagati. Le peggiori ipotesi di pestaggio suscitate dalle fotografie sembrano trovare conferma nei racconti dettagliati di testimoni oculari. ( da indymedia ) Morire giovani, giovanissimi...anzi nn morire, essere ucciso dalle persone che dovrebbero proteggerci dal "male"...e mi viene in mente questa canzone:
Siete tutti coperti di merda mi vergogno di essere uomo
lasciatemi solo restate lontani non voglio vedere nessuno rabbia e disgusto è
quello che provo e continuo a morire castelli che crescono su quello che
distruggete tutti contro tutti nella competizione che voi chiamate società
rabbia e disgusto è quello che provo e mi uccidono ancora e ancora vi odio
rotolate su questo pianeta come tanti maiali nel fango rabbia e disgusto mi fa
schifo restarvi vicino. ( Skruigners ) 9月23日 Evviva la Me*daNotizia del 28 febbraio 2006 - 14:49
L'auto ad
aria è... volata via
L'auto ad aria
è... volata via: Eolo, la vettura che avrebbe fatto a meno della benzina è stata
fatta sparire. Perché?
VIVAMO IN UN MONDO DOVE CI
VOGLIONO FAR CREDERE CHE IL PETROLIO E' IMPORTANTE QUANTO L'ACQUA.
QUESTA DEVE DAVVERO FARE IL GIRO
DEL MONDO!
Guy Negre, ingegnere progettista
di motori per Formula 1, che ha lavorato alla Williams per diversi anni, nel
2001 presentava al Motorshow di Bologna una macchina rivoluzionaria: la "Eolo"
(questo il nome originario dato al modello), era una vettura con motore ad aria
compressa, costruita interamente in alluminio tubolare,fibra di canapa e resina,
leggerissima ed ultraresistente. Capace di fare 100 Km con 0,77 euro, poteva
raggiungere una velocità di110 Km/h e funzionare per più di 10 ore consecutive
nell'uso urbano. Allo scarico usciva solo aria, ad una temperatura di circa
-20°, che veniva utilizzata d'estate per l'impianto di condizionamento.
Collegando Eolo ad una normale
presa di corrente, nel giro di circa 6 ore il compressore presente all'interno
dell'auto riempiva le bombole di aria compressa, che veniva utilizzata poi per
il suo funzionamento. Non essendoci camera di scoppio né sollecitazioni termiche
o meccaniche la manutenzione era praticamente nulla, paragonabile a quella di
una bicicletta. Il prezzo al pubblico doveva essere di circa 18 milioni delle
vecchie lire, nel suo allestimento più semplice. Qualcuno l'ha mai vista in Tv?
Al Motorshow fece un grande scalpore, tanto che il sito www.eoloauto.it venne
subissato di richieste di prenotazione: chi vi scrive fu uno dei tanti a
mettersi in lista d'attesa, lo stabilimento era in costruzione, la produzione
doveva partire all'inizio del 2002: si trattava di pazientare ancora pochi mesi
per essere finalmente liberi dalla schiavitù della benzina, dai rincari
continui, dalla puzza insopportabile, dalla sporcizia, dai costi di
manutenzione, da tutto un sistema interamente basato sull'autodistruzione di
tutti per il profitto di pochi. Insomma l'attesa era grande, tutto sembrava
essere pronto, eppure stranamente da un certo momento in poi non si hanno più
notizie. Il sito scompare, tanto che ancora oggi l'indirizzo www.eoloauto.it
risulta essere in vendita.
Questa vettura rivoluzionaria,
che, senza aspettare 20 anni per l'idrogeno (che costerà alla fine quanto la
benzina e ce lo venderanno sempre le stesse compagnie) avrebbe risolto OGGI un
sacco di problemi, scompare senza lasciare traccia. A dire il vero una traccia
la lascia, e nemmeno tanto piccola: la traccia è nella testa di tutte le persone
che hanno visto, hanno passato parola, hanno usato Internet per far circolare
informazioni. Tant'è che anche oggi, se scrivete su Google la parola "Eolo",
nella prima pagina dei risultati trovate diversi riferimenti a questa strana
storia.
Come stanno oggi le cose,
previsioni ed approfondimenti. Il progettista di questo motore rivoluzionario ha
stranamente la bocca cucita, quando gli si chiede il perché di questi ritardi
continui. I 90 dipendenti assunti in Italia dallo stabilimento produttivo sono
attualmente in cassa integrazione senza aver mai costruito neanche un'auto. I
dirigenti di Eolo Auto Italia rimandano l'inizio della produzione a data da
destinarsi, di anno in anno. Oggi si parla, forse della prima metà del 2007...
Quali considerazioni si possono fare su questa deprimente vicenda? Certamente
viene da pensare che le gigantesche corporazioni del petrolio non vogliano un
mezzo che renda gli uomini indipendenti. La benzina oggi, l'idrogeno domani,
sono comunque entrambi guinzagli molto ben progettati.
Una macchina che non abbia quasi
bisogno di tagliandi nè di cambi olio,che sia semplice e fatta per durare e che
consumi soltanto energia elettrica, non fa guadagnare abbastanza. Quindi deve
essere eliminata, nascosta insieme a chissà cos'altro in quei cassetti di cui
parlava Beppe Grillo tanti anni fa, nelle scrivanie di qualche ragioniere della
Fiat o della Esso, dove non possa far danno ed intaccare la grossa torta che fa
grufolare di gioia le grandi compagnie del petrolio e le case costruttrici,
senza che "l'informazione" ufficiale dica mai nulla, presa com'è a scodinzolare
mentre divora le briciole sotto al tavolo.... Invece delle inutili catene di S.
Antonio, facciamo girare queste informazioni!!!
Fabrizio Rappini - Giornalista
professionista 9月14日 Santoro, il ritorno'Perche' Biagi, Luttazzi e
Guzzanti non sono ancora tornati in televisione? Lo chiedero'
in ognuna delle puntate che manderemo in onda'... e così esordisce Michele Santoro, dopo 4 anni di forzata assenza dagli schermi televisivi.... Nella prima puntata si è parlato di immigrazione, passando da come arrivano in italia, a come vengono trattati (mal ) nei cpt, agli stagionali che raccolgono pomodori, ai cinesi di milano ( o era roma?) .... Ottimo motivo x stare a casa, vista anche la pioggia che cade su torino, a vedere un paio di ore di tv, dopo tanto tempo che nn andavo oltre il quarto d'ora di qualche tg... aspetto giovedì prossimo, sperando che la REALTA NN SUSCITI TROPPI SCANDALI.... GRIDALO FORTE Fratelli Di Soledad
poltrone macchine blindate portafogli gonfi lusso e vanità tanto il mondo è tondo cosa cambierebbe senza l'omertà tutti i tuoi problemi qualcuno li risolverà paga la cauzione e prega avrai la tua libertà GRIDALO FORTE NON VOGLIO UN RE corone
residenze estive GRIDALO FORTE NON VOGLIO UN RE
9月7日 resoconto concerti estiviL'estate e quasi al termine...forse... qua si SCHIATTA DI caldo apres la class trombe di falloppio paranza del geco-meg linea77 extrema fratelli di soledad punkreas day of death:obituary-agnostic front-madball-caliban- ed altri .. misfits persiana jones manu chao franz ferdinand the strokes bandabassotti ora in un futuro programma..ho puntato 2 date all'Hiroshima, la prima cn i mercanti di liquore e l'altra cn la bandabardò |
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